In meno di vent'anni è diventata un'azienda da 640 milioni di euro di ricavi, seconda in Italia, nel settore casual e sportswear, solo a Only The Brave, la holding di Renzo Rosso. I marchi del gruppo Sixty, fondato nel 1989 da Wichy Hassan e Renato Rossi, sono otto, Energie, Murphy&Nye, Killali, Refrigíwear, Richlu, K-Blost, oltre a Sixty e Miss Sixty, e si possono trovare in 326 flagship store e circa 7mila multimarca sparsi per i cinque continenti.
«Rispetto al 2005 siamo cresciuti del 6,4%, spiega Rossi, amministratore delegato del gruppo, e per il 2007 prevediamo un ulteriore 9,5%, per arrivare a 700 milioni di ricavi. Il traguardo di medio-lungo termine è il miliardo di euro: nel 2009 dovremmo toccare quota 930 milioni».
Ma esistono anche progetti a breve, come l'espansione, soprattutto sul mercato americano, di Miss Sixty, il marchio più sofisticato del gruppo, che genera anche la maggior parte dei ricavi (216,9 nel 2006, in crescita del 6,8% sul 2005).
«Giovedì 1° febbraio sfileremo a Ground Zero, a poche ore dall'inizio della settimana della moda di New York, dice Rossi. Quello americano è un mercato difficile dove il nostro approccio ha pagato: ci siamo mossi con cautela, con progetti di brand extension mirati, come gli occhiali, i profumi e le scarpe, un business incostante crescita. Nel 2007 solo per quanto riguarda Miss Sixty dovrebbero generare 27 milioni di fatturato. Gli altri mercati su cui puntiamo sono Giappone e Cina. La Sixty Japan ha già 6o dipendenti e continuerà a crescere».
Estratto da Il Sole 24 Ore del 28/01/07 a cura di Pambianconews


