Ricreare un polo del design made in Bologna che dia nuove opportunità ai giovani talenti e in parallelo restituisca vitalità all'indotto produttivo locale, così come accadeva negli anni settanta e ottanta del novecento. E' questa la sfida che sta portando avanti Paolo Castelli anima e guida del gruppo Domodinamica.
Sesto di sette figli di Leonida Castelli, Paolo ha iniziato la sua carriera non per vocazione ma su “suggerimento” del padre. «Quando sono arrivato, racconta oggi Paolo, mi sono trovato a gestire un'impresa che produceva tende, che aveva di fronte grandi potenzialità, ma anche bisogno di una ventata di innovazione». Detto fatto. Il giovane imprenditore “innova” tutto: dalla gestione dei processi ai prodotti. E oggi la Modular è diventata uno dei protagonisti nel campo del cosiddetto contract. Si occupa cioè di grandi forniture chiavi in mano (alberghi, uffici, centri congressi ecc.) offrendo ai clienti dalla A alla Z: arredi, pavimenti, accessori. E, ovviamente, anche le tende.
L'ingresso nel design di pura ricerca e innovazione, arriva dieci anni fa con l'acquisizione di Domodinamica. «Un marchio, spiega Paolo Castelli, nato per reinterpretare gli arredi in chiave ludica, dinamica, appunto. Oggetti funambolici, ironici per la casa. Un esempio per tutti il notturno italiano (un sistema che proietta sulle pareti un cielo trapuntato di stelle e pecorelle) che è esposto nei più importanti musei del design del mondo».
Estratto da Affari & Finanza del 8/01/07 a cura di Pambianconews


