Nessuno al mondo offre la varietà di modelli e misure di letti di Flou. Per non parlare di imbottiture, fodere, lenzuola, coperture per piumoni: resteremo sempre fedeli al nostro core business, alla cultura del dormire che abbiamo costruito in questi anni». Rosario Messina, 55 anni, fondatore di Flou, ha fatto una piccola grande rivoluzione nel settore dell'arredamento: la sua prima mossa quando nel 1978 aprì l'azienda di Meda in Brianza, fu chiedere al designer e architetto Vico Magistretti di ideare un letto, lasciandogli piena libertà.
«Il risultato fu Nathalie, il primo “letto tessile” del mondo ricorda Messina. Magistretti diceva sempre che quel letto era nato da un'intuizione semplice, dovuta alla capacità di osservare e pensare alle cose usuali in modo diverso. Alla fine degli anni Settanta infatti c'era la moda del piumone morbido e colorato: l'architetto, da genio che era, pensò di prolungarlo fino a coprire il basamento del letto, fissandolo a una base imbottita».
«Nel 2005 il fatturato è stato di circa 40 milioni di euro, per il 2006 prevediamo una crescita del 10%, dice Messina, in Europa in questo momento i mercati più promettenti sono Spagna, Gran Bretagna e Svizzera, ma vogliamo crescere anche negli Stati Uniti, in Russia e in Oriente». «Oggi stiamo lavorando a una riqualificazione dei punti vendita: puntiamo a diminuirli ma aumentandone la qualità. Il 2007 e il 2008 saranno anni di forte crescita e stiamo raccogliendo ordini ovunque, anche in nuovi mercati, come Egitto, Marocco e Turchia: per ora spiega l'imprenditore, si tratta di piccoli quantitativi, ma è importantissimo essere presenti nei Paesi emergenti».
Estratto da Il Sole 24 Ore del 16/12/2006 a cura di Pambianconews


