
Il segmento Star di Piazza Affari sbarca per la prima volta in Giappone: Borsa Italiana ha presentato ieri agli investitori nipponici il suo mercato delle società di punta a media capitalizzazione, con una selezione di sei aziende particolarmente rappresentative del settore. Per farlo si è avvalsa della collaborazione organizzativa di Merrill Lynch. «Crediamo che il segmento Star possa venire incontro alle esigenze di diversificazione dei gestori giapponesi di fondi, afferma il responsabile dello Star, Luca Peyrano, non solo per la performance superiore, ma perché siamo diventati il mercato più liquido d'Europa per le società sotto il miliardo di euro di capitalizzazione».
«Abbiamo organizzato incontri con circa una trentina di investitori istituzionali precisa Paola Durante di Merrill Lynch. La loro attenzione è forte per il made in Italy, e appaiono interessati ad aziende con posizioni-chiave nei loro mercati, anche se magari di nicchia, e caratterizzate da performance attraenti e da una solidità del team manageriale». Per la prima introduzione dello Star a Tokyo sono state scelte società che hanno una chiara visibilità internazionale e generalmente anche rapporti di business con il Sol Levante. A partire dalla più recente stella del mercato, Poltrona Frau, la debuttante che in sole due settimane ha superato il 50% del prezzo dell'Ipo e che ha in portafoglio un'azienda come Cassina «famosa in Giappone quanto la Ferrari». Lo sottolinea l'AD Giuliano Mosconi (nella foto), il quale respinge i dubbi sul prezzo. «E' curioso che sia solo la stampa a chiedermi sempre: siete cari, afferma Mosconi. Nessun gestore mi fa questa domanda: loro sono molto interessati al nostro progetto industriale».
Mosconi avverte comunque che «non siamo scalabili» e nega di pensare a nuove acquisizioni. A Tokyo si sta guardando intorno nelle zone-chic di Omotesando e Aoyama: desidererebbe un Flagship store per Poltrona Frau, che si affianchi a quello di Cassina.
Un altro portabandiera del made in Italy in vetrina è stato il gruppo Mariella Burani. Quest'ultimo ha in programma una forte espansione nel Sol levante grazie alla partnership con Itochu, entrata quest'anno con il 3,3% nella controllata Antichi Pellettieri.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 28/11/06 a cura di Pambianconews


