Se il lusso è la cassaforte del tessile italiano, il cashmere è una delle gemme contenute in cassaforte. Un esempio per tutti, quello della Cariaggi Fine Yarns, un'azienda marchigiana (con sede a Cagli, in provincia di Pesaro e Urbino) che dal 1958 è specializzata nella produzione di filati pregiati per la maglieria d'alta gamma. Il buon trend dell'azienda negli ultimi anni è testimoniato dalla costante crescita del fatturato (nel 2005 46 milioni di euro con una crescita del 15% rispetto al 2004 e del 36% rispetto al 2003) e il tutto rimanendo un'azienda familiare giunta alla sua terza generazione con gli attuali 180 dipendenti.
«Il nostro successo aziendale, precisa Cristiana Cariaggi, componente del Cda e nipote del fondatore Aurelio, poggia su una precisa strategia: avanzamento tecnologico degli impianti produttivi, (per un maggior controllo della qualità dei filati); personale altamente specializzato e qualificato (soprattutto nella filatura cardata e pettinata); un elevato livello di servizio al cliente (un'ampia gamma di colori e una vera e propria personalizzazione dei prodotti offerti unita alla possibilità di inviare merce in tutto il mondo in 24/48 ore). Si tratta di aspetti che possono fare la differenza soprattutto in un settore di mercato molto competitivo come il nostro, in cui la concorrenza non si basa sul costo più o meno basso del prodotto (come accade per altri settori del tessile) ma sul suo alto livello di qualità. Soprattutto in Paesi molto attenti come gli Usa e il Giappone» .
Estratto da CorrierEconomia del 27/11/06 a cura di Pambianconews


