Secondo un'indagine di Publicis Italia, nel primo trimestre del 2006 il fatturato del made in Italy, dalla moda alle barche, dal design ai gioielli, è cresciuto del 27% e l'utile è stato di 11 milioni contro gli 8 del 2005.
Sul fronte della moda i nomi che seducono il mercato globale sono più o meno gli stessi ovunque, elencati in classifiche diverse: Gucci, Armani, Versace, Prada, Dolce & Gabbana. Le pellicce Prada si piazzano al primo posto nella top 20 di Luxury, votata su internet. Ma quelle Fendi, secondo i giornali russi, sono perfette per comunicare l'idea della ricchezza unita a quella dell'eleganza. Quanto a Gucci, il suo punto di forza sono proprio gli accessori. Risultato: crescita del 20,3% nel primo semestre del 2006 (1 miliardo e 600 milioni di euro), con il 25% di vendite in più.
Bene Valentino (più 13,8% nel fatturato, più 31 di utili) grazie anche alle signore russe innamorate dei suoi abiti da sera. E Mr. Tod's, Diego Della Valle, vanta utili a due cifre per il suo gruppo (29,3 milioni di euro, più 44,5).
In questa corsa al made in Italy, la Russia (30 milioni di nuovi ricchi) è entrata alla grande. Ama il lusso e ama Bulgari, che conta di chiudere il 2006 con una crescita del 10%.
Estratto da First del 24/11/06 a cura di Pambianconews


