Un'acquisizione in Cina, l'espansione nel settore sanitario e un altro paio di progetti allo studio. I programmi futuri per il gruppo Marazzi sono diversi, spiega il presidente Filippo Marazzi. «Il prossimo anno, ha dichiarato, contiamo di portare a termine le acquisizioni che abbiamo in programma, a cominciare dalla Cina». Il gruppo italiano aveva trattative in corso con una società cinese partecipata da fondi di private equity «che però ha preferito la quotazione in Borsa perchè le valutazioni erano molto più alte».
«Si tratta di un'azienda con 60 milioni di dollari di fatturato, prosegue Marazzi, un buon management locale e una vasta gamma di prodotti. Siamo in una fase avanzata delle trattative, ma la vera sfida dopo l'acquisizione sarà almeno raddoppiare il fatturato nel giro di tre anni». Il mercato cinese delle piastrelle è pari a 1,5 miliardi di metri cubi prodotti all'anno, che si confrontano con un mercato europeo di 1,4 miliardi per consumo e con una produzione di 1,3 miliardi tra Spagna e Italia.
Nei primi nove mesi dell'anno il gruppo ha registrato un progresso dei ricavi del 7,5% a quota 728 milioni di euro, un margine operativo lordo a 135 milioni (+7,5%) con un'incidenza sui ricavi del 18,6% e un utile netto a 47,6 milioni (+8,9%). Il risultato ha beneficiato del minor impatto dei tassi di cambio sui costi finanziari e del minor carico fiscale. «L'esercizio 2006, ha spiegato il presidente del gruppo, si chiuderà in linea con le previsioni di budget. Il fatturato dovrebbe registrare un incremento del 7,5%. A livello di risultato netto registreremo una crescita, nonostante lo scorso anno si sia registrato un effetto positivo dei cambi per 6,6 milioni che si confronta invece con una perdita di 2,5 milioni quest'anno. La crescita è stata quindi tutta organica».
Estratto da Il Sole 24 Ore del 18/11/06 a cura di Pambianconews


