Cinquantasei milioni di euro contro 12,5 miliardi di dollari: fatte le debite conversioni, negli Stati Uniti (dati 2005) le vendite on-line di abiti e accessori di moda valgono 175 volte quelle italiane. Ma qualcosa sta cambiando: il dato americano continuerà a crescere, soprattutto perché aumentano i brand della moda e del lusso che si aprono all'e-commerce, ma anche gli italiani (e gli europei) potrebbero usare sempre di più internet per acquistare prodotti griffati. I virtual store delle griffe nostrane sono ancora rivolti ai clienti Usa, ma l'Italia è un mercato promettente stenta a decollare nel settore moda e lusso per diversi motivi: il primo è il fatto di non poter toccare e provare i capi. Poi c'è la difficoltà nel navigare in siti spesso più di immagine che di vendita e infine manca la personalizzazione.
Chi ha puntato sull'e-commerce da tempo è La Perla, brand di lingerie di lusso: seguendo l'esempio di Victoria's Secret negli Stati Uniti, ha attivato un sito (www.glam.it) che spedisce in tutto il mondo. Un altro brand italiano che ha puntato sull'e-commerce è Ferrari, per vendere tutta la gamma di accessori e abbigliamento moda con il logo del cavallino. Il “Ferrari Store virtuale” è nato nel luglio 2001 e da allora è sempre stato migliorato, dal punto di vista grafico e da quello della facilità di navigazione: l'ultimo restyling è avvenuto a settembre di quest'anno.
Un'ulteriore conferma del trend in corso viene da Federico Marchetti, fondatore di Yoox, una sorta di enorme virtual store multibrand della moda: «Abbiamo ricevuto talmente tante richieste di consulenza, che abbiamo deciso di aprire una business unit dedicata, XY, spiega Marchetti. Il primo progetto è stato fatto per il virtual fiagship store di Marni, inaugurato il 30 agosto e che sta avendo un grandissimo successo».
Lo ha capito anche Valentino: il sito funziona anche da negozio ma “for Usa and Canada only”. Lo stesso vale per Armani: per la linea A/X Armami Exchange esiste uno shop online, però “Usa only”. Anche i brand francesi si muovono: Patrick Thomas, presidente di Hermés, forse l'unico vero marchio del lusso francese, insieme a Dior, ha dichiarato di recente che «nel giro di cinque anni Hermés venderà borse e accessori sul web in tutto il mondo» .
Estratto da Il Sole 24 Ore del 18/11/06 a cura di Pambianconews


