I documenti contrattuali sono ormai pronti dopo le ultime limature dell'avvocato Daniele Discepolo, per la Zucchi, e dello studio Bonelli Erede Pappalardo che assiste i creditori. Il gruppo milanese di biancheria per la casa sta infatti rinegoziando da cima a fondo l'indebitamento di 150 milioni con un pool di otto banche che include Intesa (agente), Unicredito, Sanpaolo e Bnl.
Lo schema prevede circa 45 milioni di nuova finanza e un debito senior che l'azienda sarà in grado di ripagare tra il 2009 e il 2012, anche secondo quanto asseverato da una perizia di PriceWaterhouse. Le nuove linee sono senza garanzie reali (è previsto il rispetto di alcuni covenant) e verranno estinte in parte con i 22 milioni di ricavi da cessioni immobiliari previste dal piano al 2008. Tra queste, la storica sede di Casorezzo della Zucchi, già trasferita negli uffici di Rescaldin ex Bassetti.
La ristrutturazione del debito, con nuova convenzione bancaria, è uno dei passaggi più delicati previsti dal piano redatto con i consulenti Bain. Prevede una stabilità prudeziale dei ricavi attorno ai 330 milioni e un focus sul retail a scapito della produzione (gli stabilimenti sono stati ridotti da 15 a 7, con il taglio concentrato sulla francese Descamps). A gestire il nuovo corso c'è l'AD Matteo Zucchi con Marco Vitale presidente e una prima linea tutta manageriale. Ha invece fatto un passo indietro la precedente generazione, quella di Giordano e Manlio Zucchi, rimasti nel board ma senza ruoli operativi.
Estratto da Il Mondo del 6/10/06 a cura di Pambianconews


