
Due approdi per Ferretti. Il gruppo forlivese, tra i leader mondiali nella produzione di motoryacht e imbarcazioni sportive di lusso, da qualche mese è in rotta verso la quotazione in Borsa. Oltre che sul listino delle blue chip di Piazza Affari, Ferretti dovrebbe essere scambiato alla Borsa di Dubai. Gabriele Del Torchio (nella foto), amministratore delegato del gruppo, preferisce non commentare lo scenario del dual listing e rimarca come “la volontà sia di procedere al collocamento entro fine anno, mercati permettendo”.
I primi passi in questo cammino sono già stati compiuti, con la nomina di Lazard nei panni di advisor e di Mediobanca quale sponsor (ma tra i book runner è in fase di selezione anche una banca internazionale). In ottobre dovrebbe essere depositata la richiesta di ammissione alla quotazione in Borsa e Consob, a valle dell´assemblea degli azionisti chiamati a definire i fattori-chiave dell´operazione. In particolare, sono da chiarire la misura dell´aumento di capitale (che potrebbe aggirarsi attorno a 150-200 milioni di euro) e la componente delle azioni poste in vendita dagli attuali azionisti. Gli assetti post Ipo assegnerebbero comunque una quota del 40-45% al flottante, con una capitalizzazione totale superiore a un miliardo di euro.
Il libro soci attuale vede il fondo di private equity Permira con il 70% e con il 12% il presidente Norberto Ferretti, mentre la parte rimanente è suddivisa tra management e azionisti minori. “Permira rimarrà in posizione di rilievo, sostiene Del Torchio, potrebbe restare azionista di riferimento”.
Estratto da Affari&Finanza del 18/09/06 a cura di Pambianconews


