Un fondo di private equity per aiutare le aziende italiane ad investire in Cina e quelle cinesi a sbarcare in Europa. Valore complessivo: 350 milioni di euro. Soci fondatori: Sanpaolo Imi da parte italiana, China Development Bank sul fronte cinese. Mandarin Capital Partners è pronto a decollare. Dopo un anno di intense trattative, lunedì prossimo a Pechino il fondo italo-cinese destinato a sostenere gli investimenti delle imprese industriali private dei due Paesi partirà ufficialmente.
L'ideatore (e oggi anche partner) di Mandarin Capital Partner è ottimista anche su un punto finora rivelatosi particolarmente ostico per i fondi di venture capital e di private equity stranieri sbarcati oltre la Grande Muraglia: trovare aziende cinesi profittevoli e in buona salute da acquisire in portafoglio.
Mandarin Capital Partners effettuerà investimenti compresi tra io e 25 milioni di euro in aziende italiane e cinesi di medie dimensioni, non quotate, e dotate di buone prospettive di incremento della redditività attraverso l'attuazione di progetti di internazionalizzazione rispettivamente in Cina e in Europa. Il difficile compito di individuare i potenziali obiettivi spetterà a due gruppi di lavoro misti italo-cinesi che da Shanghai e da Milano esploreranno i rispettivi mercati a caccia di prede interessanti. Il Mandarin Fund avrà un occhio di riguardo per i settori industriali maturi: il tessile-abbigliamento, la ceramica, la componentistica auto, i mobili, la meccanica.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 13/09/06 a cura di Pambianconews


