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Cotonificio Albini: All'estero il 70% dei ricavi

Di pbadm
19 Lug 2006

Il cotonificio Albini è un esempio d'impresa del tessile italiano che da tempo ha puntato sulle esportazioni e sulla qualità del prodotto, raggiungendo il vertice della fascia medio-alta. L'azienda di Albino (Bergamo), giunta alla sua quinta generazione di imprenditori, è una realtà del settore da 130 anni ed è diventata protagonista nella produzione di tessuti di qualità per camicia: tra i suoi clienti vi sono griffe come Armani, Etro, Zegna e Hugo Boss e camiciai specializzati come Bagutta, Barba e l'inglese Turnbull & Asser, fornitrice della casa reale.


Presente in 6o Paesi nei cinque continenti, Albini trae dall'export il 70% dei propri affari (in tutto 153 milioni di fatturato nel 2005, con un aumento annuo del 3%), ma ha tenuto in Italia il grosso della produzione e dei suoi 1.800 lavoratori. Solo due degli otto stabilimenti del gruppo sono all'estero (in Repubblica Ceca), perché «non bisogna pensare solo ai costi, afferma l'AD Silvio Albini, ma anche a qualità, velocità e servizio al cliente. E all'innovazione, fatta dalle persone». Quello che manca in Italia riguarda il personale: «Non ci sono scuole per stilisti del tessile, ma solo di abbigliamento».


Estratto da Il Sole 24 Ore del 19/07/06 a cura di Pambianconews

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