
Matteo Cordero di Montezemolo è l'AD del fondo Charme, esempio unico al mondo di gruppo d'arredamento di lusso.
In Charme c'è un solo brand di moda (Ballantyne) e ben sette di arredamento (Frau, Cappellini,Cassina,Thonet,Gufram, Alias, Nemo). Il futuro del made in Italy è questo settore?
Ci crediamo moltissimo. Quando abbiamo iniziato a lavorare con Charme, tre anni fa, ci siamo posti l'ambizioso obiettivo di portare nel mondo uno spaccato del nostro Paese, ben rappresentato dal settore del design di alta gamma, creando una sorta di aggregazione, come è già stato fatto con successo dalla moda. Abbiamo così messo insieme marchi molto diversi tra loro, ma tutti protagonisti della storia dell'arredamento italiano, per creare un concentrato del made in ltaly.
Quali sono i mercati più importanti per Charme e quale la loro incidenza sul fatturato?
L'Italia rimane ancora al top, con il 45%. Fuori dai confini il business si riparte tra Europa (30%), in particolare Francia, Germania e Olanda, e Usa (20%). Il resto è il crescente mercato asiatico. Per ora siamo a Tokyo con un negozio Cassina ed entro fine anno aprirà anche Poltrona Frau. Abbiamo poi aperto uno store civetta di Cassina a Shanghai per testare il mercato cinese.
Concorrenti da temere?
Fatturiamo 250 milioni e siamo ormai il gruppo più grande nel design di lusso. Anche in termini di visibilità del marchio non ci sono per noi avversari temibili. Quando è iniziata questa nostra avventura abbiamo studiato attentamente lo scenario. E i marchi più forti li abbiamo presto tolti dal mercato, acquistandoli.
Estratto da Monthly del 23/03/06 a cura di Pambianconews


