mercoledì, 10 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Santo Versace: Grinta e cultura, ecco la ricetta e il made in Italy tornerà a volare

Di pbadm
22 Ago 2005

«Vent'anni fa c'erano Gianni Versace e Giorgio Armani. E poi c'erano gli altri, certo. Oggi se vogliamo veramente rilanciare il made in Italy dobbiamo essere in grado di "importare" i migliori talenti creativi da tutto il mondo. Ovunque si trovino: Asia, Africa, Americhe ed Europa». Santo Versace, vicepresidente di Altagamma, l'associazione fra le aziende d'eccellenza, lancia la sfida alla politica. Dice: «Ci vuole un colpo d'ala, ci vuole audacia, ci vuole fantasia che manca. Questo settore è vitale per la nostra economia. Pensiamo alla scuola…».


Scusi Versace, cosa c'entra la scuola?
«Hanno distrutto la nostra scuola professionale pubblica. Una struttura che il mondo c'invidiava: si tratta di un danno difficilmente quantificabile. Pensi che in Lombardia ci sono 2000 artigiani del settore che non trovano giovani apprendisti. È anche così che si perde competitività: smarrendo il nostro "saperfare". Mi chiedo: cosa fa la politica per risolvere questi problemi?».


Ce l'ha con questo governo per caso?
«Purtroppo la questione non riguarda solo questo governo. La moda è sempre stata snobbata dai politici italiani: probabilmente la considerano una cosa futile, effimera. L'unico leader ad amarla in modo autentico fu Bettino Craxi. Anna, la moglie di Bettino, era sempre attenta alle novità e ha sempre pagato i vestiti di tasca sua. In ogni caso il primo convegno serio sul made in Italy cui ho partecipato fu voluto proprio da Craxi. Si svolse a Firenze, credo nel 1985».


Però il made in Italy non è costituito solo dai marchi. Che ne sarebbe delle imprese che aderiscono ad Altagamma senza i piccoli fornitori?
«Mi ricordo che una volta, tanti anni fa, Marco Vitale chiese a mio fratello di spiegargli cos'era il made in Italy. E Gianni rispose con una battuta: "La nostra creatività assieme a Biella, Como, Prato e Capri". Ieri e oggi, dunque, i nostri distretti e i nostri artigiani sono una parte fondamentale dell'intero sistema della moda. Guai ad abbandonarli!».


E invece?
«Manca il sistema paese, questo è il punto. Non è solo il costo del lavoro. Quanto ci costa la burocrazia in Italia? Prendiamo la flessibilità: il made in Italy deve essere puntuale. Cosa succede se la merce non è consegnata a scadenza perché le nostre Dogane hanno una produttività inferiore a quella degli altri Paesi della Ue? Sa cosa dovremmo fare?»


Che ne dice di multare non solo chi produce ma anche chi acquista prodotti contraffatti?
«La legge deve essere rispettata. E quindi va multato chi acquista prodotti contraffatti. Non dimentichiamo che la contraffazione vuol dire anche lavoro nero, sfruttamento dei minori, evasione fiscale e troppo spesso anche criminalità».


Estratto da La Repubblica del 8/08/05 a cura di Pambianconews

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159