«La Dolce & Gabbana produrrà e distribuirà anche la collezione D&G. È un altro gradino della nostra crescita. Ci tenevamo molto a gestire internamente anche questa linea. E partiremo presto con le assunzioni: a regime saranno oltre 200, tra il quartier generale di Milano e gli stabilimenti di Legnano e Incisa, che si aggiungeranno agli attuali 2mila dipendenti. Un ottimò segnale per il made in Italy».
L'ingresso della D&G avrà un impatto sul conto economico della Dolce & Gabbana a partire dall'esercizio che chiuderà al 31 marzo 2007, visto che la prima stagione sarà la primavera-estate 2007 (tutta consegnata entro quella data).
Sul fronte distributivo, invece, «sarà valutata attentamente, continua Ruella, l'attuale piattaforma che erediteremo da It Holding, anche se in Usa e Giappone la distribuzione era già gestita da noi. Naturalmente cercheremo di creare sinergie più forti con il marchio Dolce & Gabbana, senza cannibalizzazioni». La gestione del retail (31 negozi diretti e 18 in franchising) era invece già di competenza della “casa madre”.
Non ci saranno ripercussioni, infine, sotto il profilo finanziario, visto che il recente cambio di licenziatario per la collezione occhiali, da Marcolin a Luxottica, «inietterà a inizio 2006 nelle nostre casse, dice ancora Ruella, 60 milioni a valere sulle royalties dei primi cinque anni. L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo prossimo è così stimato in linea con i 22 milioni dell'esercizio precedente».
Estratto da Il Sole 24 Ore del 28/07/05 a cura di Pambianconews


