giovedì, 4 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Per il made in Italy servono ricette nuove

Di pbadm
15 Giu 2005

«La sfida necessaria: crescere nei mercati internazionali». Si intitola così il quarto convegno che si terrà oggi a Roma, organizzato dal Comitato Leonardo, cui parteciperanno anche il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, e il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. L'accento è sulla parola “necessaria”: «Ormai, spiega Laura Biagiotti, presidente del Comitato Leonardo le aziende sono obbligate a crescere, non possono tornare indietro».


Signora Biagiotti, cosa è cambiato oggi rispetto al passato?
Ci siamo accorti che il made in Italy, questo grande patrimonio del Paese che il Comitato Leonardo ha lo scopo di promuovere, oggi scricchiola, è un bene malato.


Come reagire, allora?
Non certo facendo della medicina creativa o pensando solo al proprio orticello. Non serve piangersi addosso. Bisogna mettersi insieme, avere e ascoltare una pluralità di voci, ma soprattutto è importante (elaborazione intellettuale. Non servono più le inchieste che abbiamo fatto nel passato, le ricerche realizzate con l'obiettivo di offrire una percezione della situazione. Ora siamo passati alla fase due: bisogna elaborare le soluzioni.


Lei è comunque ottimista sul futuro del made in Italy?
Non so se fra dieci o vent'anni saremo ancora manifatturieri o solo progettisti. Ma penso che questo settore, che in questi anni è stato vincente, in futuro possa ancora esprimere occupazione. In un momento come questo forse occorrerebbe che ci fosse un ministero del made in Italy: non si può lasciare che si sfilacci così questa identità forte del nostro Paese.


Estratto da Il Sole 24 Ore del 15/06/05 a cura di Pambianconews

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159