Buona cosa, gli aiuti pubblici alla moda giovane. Buona cosa perché aiuteranno a formare una generazione che, appena pronta per spiccare il volo, volerà direttamente a Milano. «Credo davvero che sbagli, chi si preoccupa per la concorrenza di Alta Roma alla piazza milanese», dice Carlo Pambianco, numero uno dell'omonima società di consulenza e vecchia volpe del mondo fashion, incrociato davanti a un caffè dopo gli annunci di Stefano Dominella: «Solo qui a Milano, e la scelta del gruppo Marzotto di trasferirvi la sede lo dimostra, si trova infatti quel tessuto connettivo fra creatività, industria e finanza che rappresenta il fulcro su cui si è sviluppato il settore».
Nessuna concorrenza, come sostiene il presidente di Alta Roma, Dominella, dunque: «No, anche perché mi sembra che le due realtà si pongano in modo diverso rispetto al mercato: una di formazione, l'altra di gestione e sviluppo. Non mi pare che l'alta moda romana e i giovani che sostiene sviluppino fatturati tali da renderli una piazza fondamentale, almeno per ora, per l'esercito dei buyer che cala a Milano. Nella capitale si preparano, vengono testati, e magari osservati. Ma per lo sviluppo industriale sono necessarie altre piazze. E sempre di più le piazze vanno definendosi e selezionandosi, anche a livello mondiale».
Estratto da Mffashion del 21/12/04 a cura di Pambianconews


