Mario Resca entra in campo nell'operazione Rinascente-Upim. Secondo indiscrezioni finanziarie, la boutique romana EnVent, che ha ideato il progetto, e il numero uno di McDonald's Italia e commissario straordinario di Cirio starebbero perfezionando in queste settimane la composizione di una cordata per sviluppare un progetto di sviluppo attorno all'asset Upim.
Il raggruppamento, ancora in corso di costituzione, potrebbe entrare in gioco una volta conclusa l'asta sulla partecipata di lfil. Trattative, anche se non confermate, sarebbero state avviate con soggetti industriali e finanziari: tra i nomi che circolano c'è il sistema Unipol-Coop. Ma un interesse ci potrebbe essere anche dal fondo Clessidra che sta guardando pure Esselunga – e da banche come Crèdit Agricole Italia. Nella short list, ammessa alla data room che inizierà sabato, sono comprese le cordate Bc-Partners Beni Stabili, Galeries Lafayette-Redenco, Cvc-Morgan Stanley, Pai, Deutsche Bank-Pirelli Re-Borletti e quella tra Aedes, la kuwaitiana Villa Moda e la Dubai Investment.
Tra le strategie, contenute nel piano curato da EnVent, ci sarebbero infatti quattro punti chiave per lo sviluppo delle vendite di Upim nel giro di 3-5 anni: investimenti per nuove aperture, l'utilizzo in maggior misura del franchising, l'allungamento degli orari tramite nuove assunzioni e contratti di lavoro flessibili, lo sviluppo del marchio Upim nei centri commerciali, nelle stazioni e negli aeroporti. Il progetto, che si basa anche sull'ipotesi di un'integrazione con Oviesse nel caso di un rallentamento dell'asta su Coin, sarebbe di sviluppo industriale e non contempla la componente del real estate, che nell'operazione Rinascente vale circa 700 milioni ai prezzi di mercato.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 16/12/04 a cura di Pambianconews


