Non c'è che dire, il settore della moda e del lusso è prepotentemente tornato sotto i riflettori a Piazza Affari, nonostante lo scetticismo che circondava inizialmente il collocamento di Geox, chiusosi con offerte pari a circa 11 volte da parte degli investitori istituzionali e ad oltre 3,5 volte dal retail tanto da indurre i Polegato, di concerto con gli intermediari incaricati del collocamento (Ubm, Efibanca e Banca Imi), a fissare a 4,6 euro per azione il prezzo ufficiale.
Intanto il diretto concorrente, la Tod's di Diego Della Valle, oscilla vicino ai massimi del periodo, tra i 34,20 e i 34,50 euro per azione, con una performance che nell'ultimo mese vale oltre 10 punti percentuali, nonostante da inizio anno la variazione sia praticamente nulla, avendo il titolo perso terreno fino alla scorsa primavera, prima di iniziare un costante recupero da dopo metà agosto.
Per quanto riguarda gli altri protagonisti, forse proprio l'interesse per il settore testimoniato dagli investitori in occasione dell'Ipo di Geox ha spinto la famiglia Bulgari ad approfittare del momento favorevole e a far collocare oggi da Credit Suisse First Boston 5,9 milioni di azioni, pari a circa il 2% della società, presso investitori istituzionali al prezzo di 8,65 euro per azione, per un incasso di attorno ai 51 milioni di euro. I Bulgari restano saldamente gli azionisti di maggioranza, conservando dopo l'operazione il 52% del capitale sociale.
Infine, sempre nel campo della moda, Mariella Burani resta per il momento sopra gli 8 euro per azione, consolidando la sua performance al momento pari a circa 3 punti percentuali da inizio anno, anche in questo caso grazie ad un recupero che ha sostanzialmente preso il via dopo ferragosto, allorché il titolo si staccò dai 7,45 euro attorno a cui oscillava da alcune settimane. In compenso Marcolin, dopo aver a lungo penato la notizia della perdita della licenza di Dolce e Gabbana, che dal 2006 passeranno a Luxottica, da qualche tempo ha ingranato la quinta, recuperando in un mese oltre il 40%, fino a tornare a quasi 1,25 euro per azione, vale a dire oltre il 7% in più dei valori di inizio 2004.
Estratto da Trend Online del 30/11/04 a cura di Pambianconews


