Su Arena potrebbe essere apposto il cartellino «Vendesi». Secondo rumors circolati sul mercato, per il gruppo di abbigliamento sportivo, specializzato in capi tecnici per il nuoto, gli attuali azionisti, il fondo di private equity Investitori Associati, starebbero studiando una possibile cessione. Il fondo guidato da Antonio Tazartes e Dario Cossutta aveva rilevato la griffe sportiva, facendola così diventare un marchio italiano, nel dicembre del 2001, in un'operazione di management buy-out (cui parteciparono l'amministratore delegato Cristiano Portas e altri due manager), acquistandola dalla tedesca Blb, Bayerische Landesbank di Monaco, che l'aveva in portafoglio da dieci anni.
A livello globale, Arena, che ha sede a Friburgo e conta circa 400 dipendenti (di cui 80 circa nella filiale italiana di Tolentino, nelle Marche), nel 2002 aveva registrato un giro d'affari di 300 milioni di euro. Il nostro Paese rappresenta, però, uno dei mercati principali per il gruppo, che negli anni passati vedeva generati in Italia quasi la metà dei ricavi. Ma l'anno scorso i conti di Arena Italia hanno mostrato un po' di affanno: il fatturato non ha tenuto il passo, scendendo da 43 milioni di euro ai circa 38 del 2003. E la bottom line si è chiusa in rosso per circa un milione di euro.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 11/11/04 a cura di Pambianconews


