Batte un cuore italiano nella più svedese delle multinazionali scandinave, Ikea. I nomi sono tra i più noti del made in Italy, Natuzzi, Pirelli, Tognana e Snaidero tra tanti altri, ed animano, con un altro centinaio di fornitori della Penisola, una miriade di prodotti dai nomi dal suono immancabilmente vichingo.
L'Italia è tra i primi mercati di approvvigionamento: gli oggetti made in Italy (gli acquisti ammontano a circa 400 milioni l'anno) sono così presenti nei centri Ikea di oltre 30 Paesi: camere da letto, divani, armadi, cucine, ma anche lampade e prodotti per l'infanzia arrivano dall'Italia, che dovrebbe beneficiare anche del progressivo spostamento verso Oriente del network di subfornitura Svedwood. Italiano (Lavazza) è anche il caffè di molti ristorantii Ikea che diffondono menù svedesi nel mondo.
E Ikea, oggi a Roma il presidente Anders Dahlvig presenta le strategie, rilancia ancora sull'Italia. Il piano di sviluppo è ambizioso: avere almeno un centro commerciale in ogni regione. Nei prossimi due anni il gruppo svedese investirà in Italia oltre 600 milioni per realizzare i nuovi centri di Padova e Bari, accanto al secondo polo commerciale di Roma e al potenziamento di Piacenza, Brescia, Corsico (Milano) e Grugliasco (Torino). L'occupazione dovrebbe così superare presto i 5mila dipendenti. II piano a medio termine prevede poi investimenti in nuove regioni: Marche (Ancona), Friuli-Venezia Giulia (Gorizia), Sicilia e Sardegna.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 13/10/04 a cura di Pambianconews


