L'unico accenno nella semestrale di Lvmh su Fendi è che il colosso guidato da Bernard Arnault vuole sviluppare nuovi prodotti e un nuovo battage pubblicitario. Dal '99 ad oggi Lvmh ha acquistato il 94% della maison per oltre 1 miliardo. Il rilancio ha poi richiesto ingenti investimenti ma non ha ancora generato un euro di utile. Negli ultimi tre esercizi sono stati aperti 70 monomarca e tra il 2004 e il 2005 verranno inaugurate ancora 15 boutique.
Ieri a Milano sfilava la collezione donna, ma l'abbigliamento si sa, non è il punto forte della griffe (rappresenta meno del 20% dei ricavi). Così, dopo le calzature e la collezione uomo, quest'anno Fendi punta sui profumi. Ma nel bilancio di Lvmh non si fa cenno né a quanto ancora verrà investito nella maison né allo stato dei conti di Fendi.
E alcuni analisti cominciano a preoccuparsi della perdita operativa che pare continui a crescere. Mentre Ppr, che ha appena rilevato Gucci, dà i risultati marchio per marchio, Lvmh non lo ha mai fatto, col consenso degli standard contabili francesi. E non lo farà neppure nel 2005, con l'introduzione degli standard ISSRS, dato che la griffe romana incide meno del 10% sulla capitalizzazione del gruppo.
Estratto da Finanza&Mercati del 30/09/04 a cura di Pambianconews


