La superstrada che porta Kenzo parfums in Italia corre lungo due corsie: una dedicata ai profumi, l'altra riservata ai prodotti beauty del marchio francese. Ma all'orizzonte ci potrebbe essere anche uno sbarco sulla penisola di Kenzo moda, soprattutto adesso che la direzione creativa è passata a uno stilista tutto tricolore: Antonio Marras. A spiegare a ItaliaOggi le prossime strategie del brand che appartiene al gruppo Lvmh (Louis Vuitton Moet Honnessy) è Cristina Benigni, responsabile marketing della filiale italiana.
Al momento, però, Kenzo moda non ha mai né sfilato né aperto una boutique in Italia, eccezion fatta per quella milanese in franchising. “L'arrivo di Kenzo moda nella penisola non è in programma, ma non è da escludere”, prosegue la manager. “Si tratterebbe comunque di un investimento importante, visto che la moda italiana è un mercato già maturo e complesso. Sarebbe comunque la via per diventare un marchio a 360 gradi, come Dior o Armani”.
Se nel 1999, infatti, il fatturato di Kenzo parfums era a quota 7,6 milioni di euro, il lancio ha fatto lievitare a 8 mln l'indicatore economico e, poi, l'ha triplicato in quattro anni. Nel 2003, il fatturato si è attestato così sui 13 milioni di euro.
Ci si sposta invece sul fronte dei punti vendita, quando si parla dei prodotti per il trattamento del viso e del corpo, “che entro il 2005 saranno disponibili in 100 negozi italiani”, sottolinea Benigni, “mentre l'anno prossimo i punti vendita coinvolti saliranno a quota 150. Per questo prodotto, l'obiettivo è seguire l'esempio del mercato francese, un network già consolidato con 600 negozi”.
Estratto da ItaliaOggi del 15/09/04 a cura di Pambianconews


