Donatella Versace è stata ricoverata in una clinica statunitense per disintossicarsi dalla droga. La notizia, riportata per prima dal quotidiano New York Post, è stata confermata ufficialmente dalla casa di moda milanese. La sorella di Santo e Gianni, quest'ultimo assassinato nel luglio 1997, sarebbe dipendente dalla cocaina. Per questo, all'indomani del 18esimo compleanno della figlia Allegra, ha deciso di iniziare la cura disintossicante. Come riporta il Financial Times, la primogenita di Donatella, ha ereditato il 50% della Versace Spa al compimento della maggiore età, diventando di fatto, azionista di controllo della maison milanese.
Dallo scorso marzo Credit Suisse First Boston e Lazard, due importanti banche d'affari internazionali, sono state assunte dalla Versace per cercare di riportare ordine nei conti del gruppo e organizzare il debutto sui mercati finanziari. Ma ora, come riporta il quotidiano finanziario, si aprono due scenari. “Può danneggiare ulteriormente l'immagine già compromessa di un gruppo, una notizia del genere” spiega un banchiere al Financial Times. “Ma può anche significare che, il management, ha preso atto dei problemi per risolverli e girare pagine”, prosegue.
Gli ultimi dati disponibili sulla Versace risalgono ai risultati del 2003. Allora il gruppo aveva annunciato perdite e un calo delle vendite a 400 milioni di euro contro i 483 registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Questo nonostante una ripresa del comparto del lusso che ha invece spinto altri grandi gruppi del lusso. Oggi un nuovo colpo, Donatella esce di scena, seppur temporaneamente. E il futuro dell'azienda è sempre più incerto.
Estratto da Apcom del 30/07/04 a cura di Pambianconews


