Riparte il mercato internazionale dei filati e si stabilizza quello italiano. Ma la ripresa vera arriverà soltanto nel 2005. Nel primo trimestre del 2004, intanto, la domanda complessiva è aumentata, anche se il miglioramento non è in grado di riequilibrare il bilancio del settore: con esportazioni ancora in calo (-7,2%) e importazioni in lieve crescita, l'attivo commerciale (82,6 milioni) si è ridotto di quasi 20 milioni rispetto allo stesso periodo del 2003.
Lo rivela l'indagine del Centro studi di Sistema Moda Italia, in occasione della 55esima edizione di Pitti filati, a Firenze da domani al 9 luglio, a cui partecipano 78 aziende con 104 marchi (16 dei quali stranieri). Per il primo trimestre i dati del commercio estero segnalano un deciso aumento delle esportazioni di filati cardati (+9,3%), che hanno beneficiato di una sensibile ripresa del mercato europeo (+21,6%), evidente non solo nei Paesi tradizionalmente più attivi nel trade, ma anche in Germania (+22,5%).
Diversa la situazioni per i filati misti lana e sintetici, dove l'Europa continua a perdere terreno (-16%). In questo segmento la novità più importante è la comparsa della Cina al nono posto della classifica dei maggiori compratori esteri, con il 2,5% delle esportazioni totali.

Estratto da Il Sole 24 Ore del 6/07/04 a cura di Pambianconews


