I giornalisti di moda li vedranno per la prima volta a settembre. Ma gli analisti finanziari (attentissimi al look, del resto) hanno già avuto l'onore di visionare le collezioni primavera-estate 2005. Il verdetto? Sotto la regia dell'amministratore Silvano Cassano, Benetton esalta il colour, elemento insostituibile nel dna di Ponzano Veneto; Sisley invece scommetterà sul glamour. Ma non finisce qui il vento di novità che investe la dinastia veneta. Cambia tutto, ma proprio tutto in casa Benetton: il posizionamento dei marchi, la campagna pubblicitaria, l'arredamento dei negozi.
L'obiettivo è allungare la catena del valore, con una più efficiente gestione del marchio. Dopo aver registrato lo scorso anno 55 milioni di fatturato da borse e scarpe, entro il 2007 l'azienda conta di raddoppiare le vendite arrivando a quota 130 milioni. Per il resto del merchanding gli obiettivi immediati sono più modesti: un fatturato di 23 milioni entro il 2007, contro 13 milioni del 2003, quasi tutti concentrati in occhiali e profumi. Lo sforzo, insomma, è stato intenso. Ma c'è da chiedersi, si domandavano gli analisti, se Benetton riuscirà a conciliare un marchio di fascia medio alta di prezzo con l'obiettivo di far concorrenza a Zara e Hennes & Mauritz, rivolti a una clientela cheap.
Estratto da Finanza&Mercati del 17/06/04 a cura di Pambianconews


