Fatturato 2003 in crescita del 20%, a 65 milioni di euro, e previsioni per il 2004 di una performance simile, se non migliore. Ha tutte le ragioni per essere ottimista, Massimo Carraro amministratore delegato di Morellato, leader mondiale nella produzione di cinturini per orologio, che da qualche anno ha diversificato nei gioielli e, nel 2003, ha creato anche una linea di oggetti di design per la casa. La crescita dei ricavi, inoltre, «non è andata a scapito della redditività, spiega Carraro. Nel 2003 l'ebitda è stato il 24% del fatturato». Il segreto del gruppo padovano, comunque, oltre che nei numeri, sta nella strategia industriale scelta da qualche anno.
«Sono arrivato in Morellato nel 1986 e ho capito che una grande risorsa dell'azienda era il rapporto col canale distributivo dei cinturini per orologio, sostanzialmente le gioiellerie, sparse per tutto il mondo, visto che nel settore siamo leader assoluti, dice Carraro, che dell'azienda è anche contitolare. Quando abbiamo lanciato le nostro linee di gioielli, la distribuzione era assicurata». L'idea vincente però è stata anche un'altra: creare dei gioielli, come il manager-imprenditore li definisce, %u2018'easy-to-wear''.
Per il futuro, Morellato punta anche sulla casa, con la linea di oggetti di design, che portano firme famose (Ettore Sottsass ha creato un vaso portafiori), ma anche di giovani talenti italiani. «E che vengono venduti in gioiellerie selezionate, conclude Carraio, una sinergia tra produzione e distribuzione che si è dimostrata vincente».
Estratto da Il Sole 24 Ore del 13/05/04 a cura di Pambianconews


