Un'operazione della GdF sul crack Giacomelli ha portato all'arresto di cinque persone. Si tratterebbe, secondo quanto si è appreso, del fondatore del gruppo Antonio Giacomelli e di suo figlio Emanuele, nonché dei dirigenti Vittorio Fracassi, Domenico Libri e Stefano Pozzobon. Una sesta persona sarebbe ricercata. Sono accusati dai magistrati di Rimini, fra gli altri reati, di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali e si trovano già in carcere a Rimini. Ricercata anche Gabriella Spada, la moglie di Emanuele Giacomelli. La donna si trova all'estero per vacanza e a breve è atteso il suo rientro in Italia.
L'indagine, partita dopo le denunce-esposto di alcuni fornitori per una serie di pagamenti con assegni di cui Giacomelli aveva denunciato il furto, ha consentito di accertare debiti pari a 1.000 miliardi di vecchie lire ed un attivo di soli 100 milioni di euro. Lo stato di insolvenza della Giacomelli era stato dichiarato nell'ottobre del 2003. Attualmente la società è in amministrazione straordinaria e affidata a tre commissari giudiziari.
Le indagini hanno inoltre evidenziato che la quotazione in Borsa della società, risalente al 2001, sarebbe avvenuta sulla base di documentazioni di bilancio alterate. Il Gruppo Giacomelli (20 società in Italia e all'estero), attivo nel settore dell'abbigliamento e delle attrezzature sportive, inizialmente partito nel '92 con un solo negozio, ha avuto un'espansione vorticosa arrivando agli attuali 171 punti vendita sparsi in tutt'Italia e in 9 Paesi europei, per un numero complessivo di circa 3.000 dipendenti.
Estratto da KwFinanza.it del 29/04/04 a cura di Pambianconews


