Il Gruppo Ermenegildo Zegna ha chiuso il 2003, con un utile netto di 39 milioni di euro, in crescita rispetto al 2002 del 4,3%, nonostante un fatturato consolidato di 601 milioni di euro in diminuzione (-9%) rispetto al 2002, per la maggior parte dovuto all'effetto del rafforzamento dell'euro su dollaro, yuan e yen e a dismissioni di attività non strategiche, tra cui la linea uomo di Agnona e Master Loom, l'azienda tessile pratese. Il rapporto tra utile netto/fatturato passa così dal 5,7% al 6,5%.
Il 2003 ha visto anche un ulteriore rilevante sforzo di finanziamento di nuovi investimenti per 57 ,5 milioni di euro (+41% rispetto al 2002), realizzati interamente con i mezzi propri. Investimenti che sono stati indirizzati principalmente nell'ampliamento della rete di negozi di proprietà e nelle joint-venture finalizzate allo sviluppo di nuovi mercati di riferimento (come SharMoon in Cina) e, da ultimo, nell'acquisizione delle rimanenti quote di minoranza della società Guida, titolare del marchio Longhi, marchio prestigioso di abbigliamento in pelle.
#'Il 2004 si presenta carico di incertezze in Europa, hanno dichiarato Ermenegildo e Paolo Zegna, Amministratori Delegati del Gruppo, mentre registriamo chiari segni di ripresa negli altri paesi industrializzati e di ulteriore sviluppo in paesi emergenti come la Russia e la Cina. Intendiamo affrontare l'esercizio in corso, grazie anche alla buona situazione finanziaria, patrimoniale e manageriale, intensificando gli investimenti nella rete di negozi, scommettendo sulla ripresa USA e sul consolidamento della crescita del Giappone e degli altri mercati emergenti del Far East, a partire da quello cinese. Importanti aperture, infatti, sono previste già nella prima metà dell'anno a New York, Francoforte, Pechino, Shanghai e Hong Kong. Nel 2004 prevediamo un consolidamento dei risultati complessivi''.
A cura di Pambianconews
Per maggiori dettagli vedere comunicato stampa Ermenegildo Zegna alla voce 'Comunicati stampa delle Aziende' del nostro sito.


