La nuova squadra di stilisti Gucci allestita da François Pinault resta sempre orfana di un allenatore come Domenico De Sole. Se infatti Serge Weinberg, amministratore delegato di Ppr, ha sostituito Tom Ford nominando ben quattro nuovi designer, la poltrona del numero uno di Gucci resta ancora vuota. E ieri Women's Wear Daily, uno dei giornali della moda più quotati negli Usa, scriveva che Gianmario Tondato, amministratore delegato di Autogrill, potrebbe raccogliere il testimone di De Sole. Il gruppo italiano si è rifiutato di commentare l'indiscrezione, e lo stesso ha fatto il polo del lusso fiorentino, che ha poi ribadito che la nomina del nuovo numero uno arriverà entro il 30 aprile, quando scadrà ufficialmente il mandato di De Sole.
Gli investitori invece scommettono che già in aprile, insieme ai risultati 2003 e alla partenza dell'Opa di Ppr, verrà presentato il nuovo management al completo. E ancora prima che parta l'offerta di 85,52 dollari per ogni azione della maison della doppia «G», gli analisti suggeriscono di accettare la proposta di Ppr. Ieri in un report Jp Morgan ribadiva che su basi fondamentali le azioni di Gucci valgono 75 dollari e che quindi aderire all'Opa conviene. Jp Morgan sostiene infatti che il cambio di creativi voluto da Weinberg, potrebbe creare non poche problematiche alle vendite del gruppo, e quindi è giusto applicare al polo del lusso uno sconto del 10 per cento.
Dello stesso avviso anche Morgan Stanley, che dopo la nomina dei successori di Ford, ha emesso un giudizio di underweight su Ppr fissando un prezzo obiettivo a 61,75 euro per azione. Secondo Morgan Stanley, infatti, la strategia di nominare tre diversi stilisti, senza un responsabile unico della collezione Gucci, rischia di snaturare l'unità del marchio. Senza considerare che ora anche altri designer, tra cui Diego Dolcini, responsabile delle calzature della maison, potrebbero decidere di andarsene.
Estratto da Finanza&Mercati del 16/03/04 a cura di Pambianconews


