Fondata nel 1966 da Ruffo Corsi, in breve tempo la Ruffo è diventata leader nel settore dell'abbigliamento in pelle. Dal 1976 l'azienda, che ha sede a Calcinaia, in provincia di Pisa, è guidata da Giacomo, figlio di Ruffo. «è un momento economico molto difficile», ammette Giacomo Corsi, che ricopre la carica di presidente, «il mercato si è chiuso. I fatti di guerra riguardanti l'Iraq, ma non solo, hanno impressionato tutti e toccato le coscienze in generale. Siamo diventati tutti un po' più seri e riflessivi, meno portati a festeggiare e spendere. Per fortuna il peggio è passato. Il 2004 si prospetta come un anno pieno di iniziative e di fattori positivi. Certo è che le aziende produttrici italiane, compresa la nostra, devono impegnarsi nell'innovazione. Il segreto per restare a galla e superare questo momento particolare è cercare di trovare nuovi prodotti per stimolare il mercato. Stiamo operando in un comparto ormai saturo, travolto dagli eventi che hanno costellato gli ultimi due, tre anni: da una parte recessione economica, dall'altra attentati terroristici e conflitti vari».
«Dobbiamo stare molto attenti nel promuovere il #'made in Italy'' per forza, stiamo assistendo a una sorta di confusione tra “sacro e profano”. Esistono prodotti, sicuramente di qualità inferiore, che vengono pensati in Italia ma che vengono prodotti all'estero. è importante promuovere il prodotto realizzato esclusivamente in Italia sforzandosi di creare innovazione», prosegue Giacomo Corsi.
L'azienda oltre ad aprire boutique monomarca a Milano (nel 1991, ne ha inaugurato una con 6 vetrine che si affacciano direttamente su via della Spiga, con una superficie destinata alla vendita di 300 metri quadri) e Roma, recentemente è sbarcata anche a Mosca. «è una città che si sta sviluppando moltissimo», continua l'imprenditore, «affamata di prodotti italiani. Mosca è una città splendida dove la gente ha voglia di vestirsi bene, di riempire gli armadi. Sicuramente una città che avrà uno sviluppo notevole nel prossimo decennio, che ci darà sicuramente delle grosse soddisfazioni». Il fatturato del 2002 è stato di 25 milioni di euro. Stessa cifra con cui ha chiuso il 2003. Progetti futuri? «Fare sempre meglio», racconta Corsi, «creando innovazione e incrementando il fatturato».
Estratto da Espansione del 12/02/04 a cura di Pambianconews


