Nella crisi diffusa del settore orafo c'è anche chi riesce ad andare controcorrente. I fattori premianti sono quelli di sempre: il marchio, la ricerca, l'innovazione, la creatività, mescolati nella giusta dose. Fope ha settant'anni di storia alle spalle ma riesce a rinnovare anche la sua produzione più classica. I tassi di crescita, complice appunto la congiuntura internazionale, non sono stratosferici: un 2% lo scorso anno su un fatturato di 17 milioni di euro, altrettanto, almeno nelle previsioni, per quest'anno. Ma il progetto industriale a medio termine prevede una crescita del 50% basata su un forte recupero dell'export, destinato a passare dall'attuale 33 al 60% della produzione. Per porre le basi di questo cambiamento è stata ridisegnata la rete vendita estera, accorpata nella società FopeNet, ma si sta puntando anche a un forte investimento nel retail con l'apertura di corner e shop in shop all'interno di grandi magazzini. E se il lusso continua a essere il fil rouge lungo il quale si muove l'azienda guidata oggi dalla terza e quarta generazione della famiglia Cazzola, la “firma” Fope appare ora anche nella nuova collezione Ynformal, che punta a un target più sensibile alla moda e alla innovazione di linee e materiali.
Una innovazione che, esasperata nei contenuti, ha portato al successo in soli due anni un altro marchio, Calgaro. Alle spalle, anche in questo caso, c'è un'esperienza consolidata, quella di Balestra 1882, azienda leader nella produzione di catename, ma la nuova azienda è la sfida lanciata da Giuseppe Calgaro e Monica Fin. La prima novità è stata nella lavorazione: ora le catene di oro e d'argento sembrano quasi #'intessute''. Ma è solo un punto di partenza, assicura Monica Fin, perché mentre qualcuno cerca di copiare la nostra tecnologia noi abbiamo già pronte altre novità, frutto di ricerca interna, ma anche affidata a politecnici universitari, che poi viene messa assieme in azienda con l'aggiunta della creatività. Il risultato è un fatturato di 5 milioni il primo anno e una progressione al raddoppio, o quasi, raggiunta e prevista per almeno un quinquennio.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 28/12/03 a cura di Pambianconews


