Risultati negativi, ma il linea con le attese per Coin. La società guidata da Fernanda Pelati ha infatti chiuso i primi nove mesi dell'esercizio, che termina il 31 gennaio, registrando una perdita prima delle imposte quattro volte superiore a quella dello scorso anno. L'utile lordo è infatti risultato negativo per 203 milioni contro i meno 56,1 milioni dello stesso periodo 2002. Sul risultato operativo hanno pesato oneri straordinari per 122,2 milioni relativi all'uscita anticipata dalla Germania. La chiusura dell'80% dei punti vendita Kaufhalle (71 negozi in tutto) è del resto arrivata con due anni di anticipo rispetto agli obiettivi iniziali.
Tuttavia, a partire dal 2004 la società della grande distribuzione conta di tornare a chiudere in utile grazie ai positivi risultati attesi dal mercato italiano, che nei primi nove mesi 2003 ha fatto registrare un calo del 2,4% ma ha consentito al gruppo di mantenere la propria quota di mercato al 3,78%. Quanto alle altre voci di bilancio, i ricavi consolidati sono diminuiti del 9% a 986,7 milioni, mentre il margine operativo lordo è risultato negativo per 8,2 milioni (era positivo per 25,4 milioni nel corrispondente periodo del 2002). Il brusco peggioramento del mol, oltre che della flessione delle vendite, risente dei costi dell'aumento di capitale da 80 milioni chiuso lo scorso settembre e dei costi della ristrutturazione in atto. Infine, il risultato operativo è stato negativo per 53,2 milioni, contro una perdita operativa 2002 di 26,9 milioni.
Deutsche Bank aveva stimato un fatturato in calo dell'8,8% a 989 milioni, un mol negativo per 3,6 milioni e una perdita ante imposte di 210 milioni. I dati annunciati ieri da Coin sono pertanto in linea con le attese formulate dal broker, che a dispetto della maxi perdita valuta il titolo buy con target price a 4 euro.
Estratto da Finanza&Mercati del 11/12/03 a cura di Pambianconews


