Sul versante delle esportazioni i principali sistemi locali che realizzano i prodotti per la casa e la persona continuano a essere in affanno. Almeno da un paio d'anni, infatti, perdono sistematicamente terreno sotto l'incalzare della Cina che sta guadagnando fette di consumatori su tutti i principali mercati mondiali dove il made in Italy si era radicato.
Ma, nonostante il non positivo andamento congiunturale, il potenziale dei distretti è sempre molto elevato: come avere una trentina di multinazionali che fatturano abbondantemente più di un miliardo di euro, ma che invece di essere colossi unici hanno distribuito sul territorio i loro sistemi produttivi, collegandoli in un fitto network di rapporti integrati cliente-fornitore.
Vediamo i dati principali riguardanti i 199 distretti classificati come tali dall'Istat e che, con 114 miliardi di euro 2000, rappresentano il 38% del valore aggiunto italiano (costruzioni incluse) e danno lavoro a 2,7 milioni di persone assorbendo il 40% degli addetti.
Secondo l'elaborazione fatta dagli studiosi della Fondazione Edison, risultano 69 i distretti che nel 2000 hanno fatto registrare un valore aggiunto industriale superiore ai 500 milioni di euro. Di questi ben 31, come accennato, hanno superato il miliardo di euro. Se teniamo presente che il valore aggiunto è rappresentato dal giro d'affari meno le materie prime, vediamo che il fatturato potenziale di queste aree sistema è particolarmente elevato.
Tra le aree sistema più grandi nella produzione di valore aggiunto troviamo Bergamo (tessile, meccanica) e Desio (mobilio, articoli in gomma e plastica) che conservano, rispettivamente, il primo e secondo posto che già avevano nel 1996. Al terzo e quarto posto troviamo Brescia (meccanica, metallurgia) e Padova (meccanica, articoli in gomma e plastica) che guadagnano una posizione rispetto al 1996. Como (con tessile-abbigliamento e mobilio) si piazza in quinta posizione retrocedendo di due posti in graduatoria.
Vedi tabella che segue
Estratto da Il Sole 24 Ore del 3/12/03 a cura di Pambianconews


