Le aziende di medie dimensioni manifestano una forte tensione al cambiamento, una grande attenzione alle risorse umane e alla creatività. Ma il mix del successo è molto più articolato e comprende ingredienti come il radicamento sul territorio (enfatizzando i punti di forza dei distretti industriali), accompagnato da una cura quasi maniacale del prodotto, delle nicchie e dei dettagli di mercato per arrivare spesso a sfidare qualche multinazionale. è quanto emerso ieri sera a Milano durante una tavola rotonda che ha discusso il tema: «Impresa e innovazione nell'età del cambiamento».
Protagonisti del dibattito sono stati gli operatori giunti in finale nel premio «L'imprenditore
dell'anno», una manifestazione che la Ernst&Young, in collaborazione con «Il Sole-24 Ore», organizza da sette anni. La chiacchierata tra industriali e il confronto tra esperienze diversificate sono serviti a mettere in luce le molte sfaccettature del ‘’fare impresa’’ con storie aziendali, percorsi e progetti di sviluppo molto articolati sia come provenienza geografica (dalla Sardegna alla Valle d'Aosta) sia come prodotti. Su quest'ultimo versante si è spaziato dai giocattoli all'acciaio, dalle macchine per palestra all'edilizia, dall'olio d'oliva ai divani, dall'hi-tech ai materiali per l'edilizia, dall'impiantistica alla moda. La tavola rotonda è stata seguita dalla premiazione.
La giuria, presieduta da Piero Bassetti, ha assegnato il premio nazionale a Nerio Alessandri, il giovane imprenditore romagnolo che a 22 anni ha fondato la Technogym, l'azienda di Cesena leader nelle attrezzature per la palestra e per il wellness che oggi ha un giro d'affari superiore a 200 milioni di euro. Alessandri ha ottenuto il riconoscimento per «aver creduto e sostenuto una visione aziendale fortemente innovativa e vincenti i orientata all'impegno sociale che vede nel wellness uno stile in grado di migliorare la qualità della vita». Alessandri e la Technogym rappresenteranno l'Italia in primavera a Montecarlo nell'edizione 2004 del ‘’World entrepeneur of the year’’, il premio organizzato dalla Ernst & Young a livello internazionale (e già vinto una volta dall'Italia con Paolo della Porta, della Saes Getters di Milano), confrontandosi con i migliori imprenditori di ciascuna nazione.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 21/11/03 a cura di Pambianconews


