Sono tre le offerte che dai primi di ottobre sono sul tavolo di Ubaldo Livolsi, il presidente di Finpart impegnato in una laboriosa campagna di cessioni per riportare in equilibrio le finanze della società che controlla Cerruti, Pepper e Frette. A farsi avanti, a sorpresa, è Silvano Storer che ha lasciato l'incarico di amministratore delegato per le società controllate. E si è rivolto a Livolsi e a Interbanca, advisor per le dismissioni Finpart, con un progetto di management buy out sostenuto dal fondo Lcapital nell'ambito di una cordata di private equity. Oggetto di interesse è Pepper industries, capogruppo del settore casual con ricavi 2002 di 245,7 milioni e marchi come Marina Yachting, Henry Cotton's e Pepper.
La proposta di Storer dovrà però fare i conti con almeno altri due progetti. In primo luogo quello depositato pochi giorni fa dal fondo Equinox guidato da Salvatore Mancuso, affiancato nell'operazione da Banca Intesa (maggior sottoscrittore di Equinox e finanziatore di Finpart) che da tempo sta valutando le dismissioni del gruppo quotato a Piazza Affari. La terza trattativa è stata aperta da Livolsi, Interbanca e dal maggior azionista Gianluigi Facchini con un altro esponente del private equity. Si tratta di Quadrivio, il fondo di venture capital costituito nel 2002 da Mitfin, Gabbrielli & associati (Mario Gabbrielli) e Vitale & Novello.
Estratto da Il Mondo del 24/10/03 a cura di Pambianconews


