Minimalismo addio. Non più fedeli alla regola «less is more estethic» che ha dominato negli anni Novanta, la copertina di Newsweek di questa settimana incorona Milano come capitale del nuovo style of life. Uno stile, per dirla in una parola, «neobarocco». Dall'arredamento all'oggettistica, alla cucina, Milano è un esempio di questa inversione di tendenza che caratterizzerà il 2004.
La capitale del minimalismo assoluto, degli atelier come quello di Giorgio Armani firmato dal maestro giapponese Tadao Ando, sta riscoprendo i velluti, i lampadari, i broccati nei ristoranti, nei locali notturni, nei negozi.Nella scorsa primavera, la conferma era venuta nei giorni del Salone del Mobile, quando le centinaia di eventi in tutta la città danno il polso dei cambiamenti. Moda e design milanesi conquistano il primo posto in una «comunità» di tendenze che vede a sorpresa anche città come Città Ho Chi Min, Beirut, Bangalore e persino Tallinn.
«E' una tendenza liberatoria e innovatrice, dice Beppe Modenese, presidente onorario Camera della Moda. Un ritorno alla gioia, al desiderio di piacere. II minimalismo omologava tutto; ora c'ù più ricerca nei tessuti e libertà nei colori».
A cura di Pambianconews


