«Per Wyler Wetta abbiamo costituito una divisione alta gamma, che consenta all'azienda di muoversi con una velocità diversa rispetto agli altri commerciali come Breil», ha detto a MFF Marcello Binda, amministratore delegato di Binda Italia, «ora vogliamo che questo marchio si proponga obiettivi di nicchia, pur esprimendo le nostre classiche caratteristiche di sperimentazione, dettagli inusuali e seduzione».
Partito a settembre del 2002, il nuovo corso della griffe di orologi, ha già portato a un fatturato di 8 milioni di euro. L'obiettivo a medio termine è di raggiungere il tetto dei 20 milioni di euro di fatturato (contro i 180 milioni di euro di fatturato 2003 del gruppo, in crescita del 20%).
«Il brand è un fiore all'occhiello, un elemento di continuità aziendale», ha detto l'a.d. di Binda, «lo abbiamo riposizionato nelle gioiellerie di alto profilo all'interno delle principali aree metropolitane d'Italia e stiamo lavorando per finalizzare la distribuzione in Svizzera. Il passo successivo saranno i maggiori paesi europei come Germania, Francia, Inghilterra e Spagna».
A cura di Pambianconews


