«Me lo sono detto pochi mesi dopo aver venduto. L'azienda o me la ricompro o la faccio nuova». Racconta così Sergio Longoni, con la semplicità e la concretezza del vero brianzolo, la storia di come ha perso la Longoni Sport, catena di negozi di articoli sportivi diventata famosa in tutta Italia. E di come ha deciso di ripartire.
La tabella di marcia é serrata. Ii primo negozio di 1.500 metri quadrati, destinati a raddoppiare nel 2003, sarà inaugurato entro il 20 ottobre a San Donà di Piave (Treviso), il secondo di 3 mila partirà il 16 novembre a Trento. Ma il più importante per Longoni sarà il terzo: 4.500 metri di superficie, 400 posti auto e, soprattutto, una collocazione storica: Barzanó, ad appena 500 metri dal primo Longoni Sport, oggi battente bandiera Giacomelli.
Anche i compagni della rentrée sono decisi. Nell'impresa entrerà con il 40 per cento circa lo stesso gruppo Cisalfa (150 punti vendita e 320 milioni di euro di fatturato a fine 2002 ) che ha aiutato Longoni nel tentativo di buy-back. Ma non ci saranno problemi di concorrenza tra soci? Spiega Marco Giunta, amministratore delegato di Cisalfa e futuro vicepresidente della nuova joint venture: «Longoni si rivolge con megastore periferici agli sportivi offrendo attrezzature tecniche, noi di Cisalfa serviamo la famiglia con negozi cittadini a grande assortimento di abbigliamento per il tempo libero, quindi le due iniziative si integrano».


