Finpart ha ceduto Best Company a Cisalfa, società che peraltro già vendeva i prodotti con il marchio Best Company. La notizia è trapelata in ambienti finanziari ma non è stata commentata dai diretti interessati. La valutazione dell'asset della holding quotata a Piazza Affari dovrebbe essere stata vicina ai 5 milioni di euro. Ma, se si vuole, questo è secondario rispetto al fatto che effettivamente il piano di dismissioni a questo punto è partito. E non riguarderà soltanto i marchi dello «sportswear», ma anche il patrimonio immobiliare non sinergico alle attività del gruppo tessile guidato da Gianluigi Facchini.
Lo stesso Facchini e l'amministratore delegato Silvano Storer, qualche settimana fa in un incontro con gli analisti della City milanese, avevano detto senza mezzi termini che il piano strategico fino al 2004 prevedeva appunto la cessione di tutto il settore sportwear (Moncler, Marina Yachting, Henry Cotton's) per una cifra complessiva valutabile in poco più di 100 milioni di euro.
In quella circostanza i due manager avevano anche sottolineato come il futuro della Finpart doveva tornare ad essere quello di un gruppo che acquista le aziende, le rilancia a poi le vende. Tuttavia, parallelamente al piano di dismissioni Finpart, il core business della società sarà costituito da Frette a Cerruti.


