Seduta da dimenticare per It holding. A piazza Affari, il titolo del gruppo molisano ha terminato le contrattazioni al prezzo di 2,85 euro registrando uno scivolone del 9,09%. Praticamente un'ondata di ordini di vendita che ha travolto il titolo facendolo balzare in testa alla classifica delle peggiori performance dell'intero listino milanese. Alcuni rumor di mercato attribuiscono lo scivolone all'ennesimo capriccio di Luigi Giribaldi, finanziere monegasco e socio di minoranza del gruppo che opera nel comparto fashion.
Le sue divergenze con Tonino Perna, presidente di It holding e suo azionista di riferimento, l'avrebbero indotto infatti a svendere il pacchetto che ha da diverso tempo in portafoglio, ma questa ipotesi non convince gli addetti ai lavori.
Mettendo da parte questo tipo di manovre bizzarre e deleterie, nel panorama delle ipotesi che potrebbero giustificare una seduta così negativa ha acquistato consistenza un timore più legato ai fondamentali della società. «Il crollo delle quotazioni potrebbe essere la risposta del mercato all'aspettativa di un aumento di capitale», ha detto un analista, «questo sarebbe compatibile con l'esigenza di trasferire la maison Gianfranco Ferré a It holding dalla società madre Gtp holding, ma comporterebbe inevitabilmente una diluizione della redditività della società quotata».


