domenica, 7 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Bulgari, un secolo di gioielli

Di pbadm
10 Dic 2001

Dall’Epiro a via Condotti. Parte dalla Grecia, la storia di Bulgari, oggi trasformato in marchio da oltre un miliardo di euro, terzo gioielliere al mondo dopo Cartier e Tiffany. «Il mio bisnonno Sotirio, nato esattamente cent’anni prima di me, è stato un grande personaggio», dice Francesco Trapani, amministratore delegato della Bulgari, l’uomo che ha pilotato l’azienda romana verso la Borsa.
«Alla sua abilità artigianale e imprenditoriale — aggiunge — si aggiunge, tra il ‘10 e il ‘20, l’insegnamento ai figli Giorgio e Costantino: il primo, in particolare, si appassiona di pietre preziose ed è l’artefice della sterzata verso la gioielleria. Quando Sotirio muore, nel ‘32, i due figli si espandono a dispetto della crisi economica: in famiglia individuiamo proprio il negozio come ricetta del mito Bulgari sviluppato tra il ‘50 e il ‘60, con il boom di Cinecittà e la relativa invasione alle star hollywoodiane, i caffé di via Veneto e il mondo dei paparazzi. E Bulgari vende gioielli sempre più cari».

Intanto si aprono in rapida successione i negozi di New York, Ginevra, Montecarlo e Parigi. Ma paradossalmente un’ulteriore iniezione di notorietà arriva con il rapimento (durato un mese) di Gianni Bulgari nel ‘75, sotto i riflettori dei media internazionali.
«Zio Gianni — puntualizza Trapani — ha mantenuto le redini operative dell’azienda fino all’84, quando sono stato nominato amministratore delegato. In famiglia non ci sono stati litigi, come accade a volte in questi casi, ma certo il passaggio generazionale non è stato all’acqua di rose. Tra i tre zii c’era discordia sulle strategie, in particolare su come strutturare l’azienda».
Gianni ha scelto di farsi liquidare e ha poi venduto la partecipazione azionaria, mentre Paolo è tuttora presidente. «Sotirio ha creato l’azienda, Giorgio l’ha trasformata in gioielliere, Gianni ha capito l’importanza del brand e l’ha fatto diventare meno élitario con il lancio dell’orologio, nel ‘78, e di una serie di gioielli di design ma con pietre meno importanti e dunque a prezzi più abbordabili.

Una scelta sulla quale abbiamo successivamente capitalizzato in tutto il mondo. Paolo e Nicola hanno avuto il coraggio imprenditoriale di detenere quote importanti ma di delegare la gestione a me quando ero ancora molto giovane, di non lesinare sugli investimenti e di quotarsi in Borsa, nel ‘95, per raccogliere i capitali necessari all’espansione internazionale». Tre anni prima la Morgan Stanley valuta l’azienda 83 milioni di euro. Oggi ne capitalizza oltre 2.500.

sintesi dell'articolo di Paola Bottelli a cura di Pambianconews

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159