Tracciabilità e valutazione dei rischi: ci pensano le piattaforme Blockchain

Get It Fair, che abilita Due Diligence con l’obiettivo di valutare tutte le tipologie di rischi, risponde alle esigenze di verifica richieste dai consumatori. PwC ha inoltre contribuito alla creazione di Virgo soluzione integrata per tracciare la catena di valore.

I consumatori spingono sempre più verso verifiche e validazioni di terza parte indipendente sulle informa- zioni di natura non finanziaria relative ai rischi sociali, salute e sicurezza, ambiente e governance. Lo stesso Parlamento Europeo ha preso una posizione netta nel corso del 2017, chiedendo alla Commissione di predi- sporre una proposta di direttiva per introdurre l’obbli- go di una verifica di terza parte indipendente lungo le filiere di fornitura dell’abbigliamento e delle calzature. Per soddisfare queste esigenze è stato sviluppa- to, con il coinvolgimento di PwC Italia e numerosi stakeholders, lo schema Get It Fair che abilita Due Diligence di terza parte indipendente con l’obiettivo di valutare tutte le tipologie di rischi. Get It Fair costituisce un utile complemento delle piattaforme Blockchain: all’ottimizzazione dei processi tra il retail e la supply chain aggiunge il vantaggio di una verifica sui fornitori al momento dell’ingresso sulla blockchain e fornisce ai clienti un quadro informativo sui rischi non finanziari.

In ambito sostenibilità e tracciabilità, poi, il team Fashion & Luxury di PwC Italia Consulting Technology, ha contribuito, assieme ad altri stakeholder, a crea- re Virgo, la prima soluzione integrata per tracciare la catena di valore e certificare l’autenticità dei beni di lusso, dalla fase di acquisizione delle materie prime, alla produzione e vendita del bene, sino ai passaggi di proprietà sul second-hand market. Un sistema sicuro e trasparente che consentirà di autocertificare ogni singolo lotto da parte dei produttori, utilizzando il meglio di diverse tecnologie, dagli RFID UHF ed NFC fino alla certificazione in blockchain, ultima recente promessa nel mercato della certificazione dei beni di lusso. Una soluzione aperta e modulare in grado di integrare molteplici tecnologie, dall’IoT alla Blockchain, che, mantenendo una filosofia agnostica e proiettata all’integrazione, permette a brand e clienti di monitorare l’intero ciclo di vita del prodotto. Virgo è perfettamente integrabile con gli ERP esistenti, volta alla massima flessibilità e facilità di utilizzo da parte di ogni attore coinvolto, e con un focus sulla user experience per brand, suppliers e consumatori finali.

Tutti gli operatori della filiera del fashion diventano protagonisti e si aprono nuove prospettive di dialogo con i consumatori che potranno conoscere, non solo la provenienza dei capi, ma anche informazioni sulla materia prima utilizzata, sulla sostenibilità etica del lavoro e sull’impatto ambientale e sociale. Per Stefano Spiniello, Associate Partner di PwC Italia, “Si tratta di un’occasione unica per integrare competenze e professionalità diverse e partecipare alla diffusione e implementazione di una piattaforma strategica che supporta le aziende nel tracciamento e validazione dei processi di filiera. L’adozione di Virgo si tradurrà in una valorizzazione della sostenibilità e della brand repu- tation a tutto vantaggio delle aziende del settore, che da tempo affianchiamo con i professionisti della nostra practice Fashion & Luxury”.

I sistemi di tracciabilità basati su blockchain possono introdurre, anche nel caso delle certificazioni, chiarezza e trasparenza su cosa è certificato, da chi, come, fino a che scadenza, con che metodologia. Tutto nell’interesse del consumatore. Confermano l’importanza dell’evolu- zione di questi sistemi anche le dichiarazioni di Mauro Chezzi, vice direttore di Smi-Sistema Moda Italia: “La tracciabilità su blockchain potrà rappresentare davvero per il Made in Italy un efficiente strumento di tutela e valorizzazione, soprattutto per le PMI, in un contesto di mercato in cui serve sempre di più raccontare la storia e l’anima del prodotto. La nostra sfida come sistema Paese è quella di immaginare e realizzare questi sistemi di tracciabilità tramite blockchain come un ecosistema in grado di gestire anche procedure documentali di rilie- vo giuridico ( legislazione doganale, legislazione ecotos- sicologica…), proprio nell’ottica della semplificazione del mestiere di fare impresa”.

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