Tela Genova celebra la “tela blu di mare” con la sua primavera/estate 2025, tra le collezioni presenti alla 106esima edizione di Pitti Uomo. “L’abbiamo battezzata così – racconta il founder della label specializzata in denim Cristiano Caucci – per via del suo colore blu navy ed è in cotone organico e riciclato, quindi dalla sostenibilità intrinseca, esposta in un display, qui in fiera, che le dia risalto”. Aggiunge: “Si tratta di un colore collegato al mondo dell’abbigliamento da lavoro, quindi perfettamente calato nell’immaginario del brand”.
A tal proposito, spiega Caucci: “La direzione del marchio, infatti, è quella di mantenere la propria identità e il proprio heritage, partendo dalla ricerca materica all’interno dei nostri archivi e dalla storia di un marchio che guarda però alla contemporaneità. Andiamo incontro al consumatore, che desidera capi confortevoli di abbigliamento ‘civile’ e giornaliero ma adatti a ogni occasione”.
Tela Genova arriva da un post-Covid caratterizzato “da un impulso molto importante, con un 2021 e un 2022 di forte slancio”, ripercorre Caucci -. Per noi però la parabola non è stata discendente, ma stiamo andando incontro a un trend di progressiva crescita a doppia cifra, con un 2023 salito del 15% a 2,4 milioni di euro, e che riguarda anche il fronte export, ora a quota 30% del fatturato complessivo”. L’obiettivo del brand è quello di arrivare a un fifty-fifty tra quota italiana ed estera, cavalcando soprattutto “la nostra visione scandinava dell’abbigliamento”.
I mercati a cui il marchio guarda sono, dunque, quelli del Nord Europa: “Noi siamo presenti in Scandinavia, Svizzera, Germania ma anche in Asia, con Giappone e Corea. Negli Stati Uniti, mercato complesso, stiamo sondando il terreno, ma procediamo con calma”. Un progetto di internazionalizzazione in via di consolidamento e ampliamento, dunque, che poggia su una distribuzione interamente wholesale, spaziando “dai department store alla boutique high-end ai flagship”. Nei piani a lungo termine c’è anche l’idea di un debutto retail con uno store monomarca, innanzitutto in Italia, ma non è ancora all’orizzonte con tempi e modalità definite. Intanto, il sito di Tela Genova si è rinnovato e si prepara anche a diventare un e-commerce B2c, forte anche della collezione ‘four season’ con prodotti sempre disponibili per i clienti e che in seguito saranno accessibili anche al consumatore finale.
Per il 2024 l’azienda si aspetta di generare ricavi compresi tra i 2,6 e i 2,7 milioni di euro, sottolineando l’importanza di “portare a termine i nostri progetti, che non sono mai sovradimensionati ma a misura dell’azienda, che deve restare di nicchia e crescere gradualmente”.



