Desigual lancia la sua prima collezione di gioielli. Il marchio spagnolo ha presentato una serie di 57 articoli placcati in oro 18 carati o in argento sterling, disegnati da Gala Meyer, figlia del fondatore Thomas Meyer. Con questa nuova linea. La collezione è in vendita online su desigual.com e in quattro punti vendita: i flagship stores di Desigual a Madrid e Barcellona, nel negozio dell’aeroporto di Barcellona e in quello di Passeig de Mare Nostrum.
“Gli articoli, disegnati da una prospettiva agender, si rivolgono a persone che vogliono dimostrare la propria unicità, sia quelle che fanno già parte della comunità di Desigual, sia quelle che si avvicinano al marchio per la prima volta”, spiega una nota aziendale. La collezione include anelli, orecchini, ciondoli, choker e braccialetti in cui predominano elementi come cuori che sembrano sciolti, texture modellate a mano, farfalle astratte e messaggi in spagnolo come ‘amar hasta arder’ (amare fino a bruciare) o ‘deshacerse amando’ (disfarsi amando).
“Le parole che definiscono la collezione – afferma Meyer – sono trasformazione, connessione, amore. Gli articoli riflettono il processo di scoperta di se stessi, vedere la persona che si è diventati e amarsi più che mai. Allo stesso tempo, sono un’ode ai due poli – il freddo, il caldo; la luce, l’oscurità – che pulsano nell’amore, che deve sempre bruciare, così come brucia pure il disamore”. La creativa, laureata in Arti Visive al Bennington College nel Vermont, ha iniziato a sperimentare con i gioielli durante la maternità e ha creato il suo marchio, Zalio.
Thomas realizza ogni stampo a mano con la cera, le sue impronte restano impresse nel materiale e finiscono sul pezzo finale. È possibile decifrare ogni movimento fino ad arrivare al gioiello finito. “Questo progetto è stato un onore e mi ha permesso di rendermi conto dell’enorme influenza che Desigual ha avuto su di me. Io e il marchio siamo cresciuti insieme. I suoi messaggi, la sua storia, sono idee che porto dentro di me. Thomas Meyer è stato determinante per la mia crescita e mi sono nutrita di lui e del suo progetto. Mi ha dato molto”, conclude la designer.



