Il mercato del secondo polso dei luxury watches potrebbe valere 35 miliardi di franchi (36 miliardi di euro) entro il 2030. A dirlo è uno studio di Deloitte, diffuso da Fashionnetwork Uk, che conferma come a fare da traino sia l’interesse dei Millennials e dei consumatori della Z Generation. Ad oggi il mercato degli orologi di seconda mano ha un valore di circa 20 miliardi di franchi. Entro il 2030 potrebbe valere più della metà del mercato degli segnatempo nuovi.
Il potenziale di crescita del second hand degli orologi è dunque enorme. Tra i motivi principali per l’acquisto di orologi usati ci sono la natura di beni rifugio, il fatto che spesso i prezzi siano inferiori a quelli di modelli nuovi, ma anche il desiderio di trovare e acquistare pezzi unici, che non vengono più prodotti. Infine, le liste d’attesa per i nuovi modelli di ‘re’ del settore come Rolex o Patek Philippe spingono spesso i clienti a considerare modelli vintage o da collezione.
“I nostri consumatori sono diversi da quelli che consideriamo acquirenti di orologi classici – ha dichiarato Ben Clymer, fondatore del portale di reselling Hodinkee, citato nello studio -. Sono molto più giovani, acquistano e vendono orologi molto più frequentemente, sono interessati agli orologi usati” e sono alla ricerca di beni “che conservano o acquisiscono valore”.
Anche i produttori di orologi di lusso guardano favorevolmente a questo trend di crescita. Dei dirigenti del settore orologiero intervistati da Deloitte, il 70% ha infatti affermato che gli orologi di secondo polso hanno un impatto positivo sulla brand reputation. Mentre i brand lanciano progetti specifici per capitalizzare questo cambiamento, alcune piattaforme digitali affinano i loro modelli di business, attirando l’interesse dei grandi gruppi del settore. È il caso di Richemont che, nel 2018, ha rilevato Watchfinder & Co, specialista degli orologi luxury di seconda mano.
Quanto all’andamento settore, nel 2021 le esportazioni di orologi svizzeri hanno sfiorato i 22,3 miliardi di franchi (22,8 miliardi di euro), con un aumento del 31,2% rispetto al 2020 e del 2,7% rispetto al 2019. Questi numeri, diffusi dalla Fédération de l’horlogerie suisse, hanno battuto il precedente record di vendite, che risaliva al 2014.



