“L’affluenza in fiera è stata più che soddisfacente. Per noi Milano Unica si conferma un’occasione di lavoro importante, un luogo di incontro di clienti di alto livello, ovviamente per lo più italiani in questa edizione”. La soddisfazione di Giovanna Maggia, co-CEO di Maglificio Maggia, conferma l’ottima ricezione dell’offerta della storica azienda biellese, che per la P/E 2023 scommette su tessuti performanti con una chiara destinazione d’uso in termini di capo finito. “Produciamo tessuti a maglia di cotone, lino, cachemire e seta avendo ben presenti le necessità dei brand di abbigliamento – ha continuato Maggia -. L’Italia oggi genera il 60% de nostro fatturato perché oggi anche molti stranieri confezionano in Italia. A trainare il 40% di export sono invece Stati Uniti e Francia, in linea con il posizionamento lusso delle nostre produzioni”.
Le nuove proposte di Maglificio Maggia spaziano dai jersey per le t-shirt agli interlock mercerizzati da camicia, dalle felpe ai doppi jaquard per i capospalla, dai punti stoffa per morbidi abiti femminili ai tessuti tecnici e alle spugne. Toni prettamente estivi come i bianchi o i rigati si accompagnano al lurex, alle tinte piene del classico blu o alle stampe camouflage declinate nei toni del grigio e nero.
“Il 2021 – ha spiegato Giovanna Maggia – è stato per noi un anno record, con un +60% di giro d’affari rispetto al 2019 (da bilancio depositato il fatturato 2019 di Maglificio Maggia risulta pari a 10,7 milioni di euro, ndr). La nostra crescita prosegue. Se nel 2020 i clienti erano stati prudenti nei loro ordini, nel 2021 hanno nettamente recuperato. Il jersey, del resto, può vantare un comfort e una facilità di manutenzione che ben si associano ai nuovi stili di vita. Negli ultimi mesi abbiamo registrato rallentamenti nell’approvvigionamento di materiali da aree extra-UE, ma siamo riusciti a limitare i danni. La sfida è piuttosto rappresentata dall’aumento del costo dell’energia, rispetto al quale sarà necessario fare sistema per trovare una soluzione insieme alle istituzioni”.
Il 2022 vede inoltre la nascita concreta del progetto Magnolab, rete di imprese tessili con ruoli diversi e complementari nella filiera, la cui mission primaria è quella di collaborare in modo strutturato per innovazione, ricerca e progetti legati alla sostenibilità e all’economia circolare. Magnolab nasce per volontà di un nucleo di aziende del distretto biellese (Marchi & Fildi, Filidea, Tintoria Finissaggio 2000, Maglificio Maggia, De Martini Bayart e Textifibra e Di.Vé) e si concretizza in una rete fisica di impianti pilota, installati in un’unica sede a Cerrione (Biella), nella quale sarà possibile sviluppare in modo collaborativo prodotti e processi innovativi con cicli di sperimentazione rapidi, secondo un modello di lean management. Dunque un contesto unico in cui svolgere attività di prototipazione da presentare ai futuri clienti e nel quale trovare soluzioni in termini di prodotto e di processi, da trasferire in modo diretto negli impianti dei partner per poi procedere con la produzione in scala.



