Primark si prepara ad affrontare con ottimismo la holiday season. Il retailer che fa capo ad Associated British Foods (Abf) ha iniziato il nuovo fiscal year con una performance al di sopra delle attese nelle prime tre settimane, fa sapere la controllante. Si tratta di un risultato che fa tirare un sospiro di sollievo alla catena di fast fashion, sempre rimasta fedele al brick & mortar con i suoi 400 store fisici che non sono mai stati affiancati da una rete e-commerce.
“L’anno commerciale di Primark fino a oggi è stato superiore alle aspettative con vendite comparabili migliori rispetto al quarto trimestre del nostro ultimo anno finanziario”, ha commentato Michael McLintock, presidente di Abf, all’assemblea generale degli azionisti.
L’azienda guarda con ottimismo al prossimo futuro: “Guardando avanti ci aspettiamo che le vendite di Primark siano significativamente migliori di quelle del periodo comparabile dell’ultimo anno finanziario, da dicembre 2020 ad aprile 2021, quando i negozi erano chiusi”. Il retailer aveva chiuso l’esercizio fiscale 2021 (terminato il 18 settembre) con un fatturato di 5,6 miliardi di sterline (6,5 miliardi di euro), in calo del 5% rispetto all’anno precedente, e un utile operativo di 321 milioni di sterline (376 milioni di euro), in diminuzione dell’11 per cento.
La variante Omicron quindi sembra non avere impattato per ora sull’afflusso di consumatori presso le insegne Primark, nonostante l’incidenza dei casi in aumento e il conseguente inasprimento delle norme di contenimento della pandemia. Così come gli impedimenti lungo la supply chain, che non sembrano spaventare il colosso irlandese sui risultati della stagione natalizia alle porte. “Tenendo conto di questi fattori, continuiamo ad aspettarci progressi significativi sia nella prima metà che nell’intero anno”, ha riferito la società.



