Estero e Academy. Sono questi i principali focus di Dolly Noire, marchio italiano di streetwear fondato da quattro amici classe 1989 della periferia di Milano. Il brand, che ha chiuso il 2019 con un fatturato vicino ai 4 milioni di euro (+25%), dovrebbe archiviare il 2020, nonostante la pandemia, in crescita e in utile, come spiegato a Pambianconews dall’AD Alessandro Malandra e, per i prossimi anni, mira all’internazionalizzazione.
Attualmente, infatti, Dolly Noire vede l’Italia, dove è presente tramite un flagship store a Milano e 300 vetrine multribrand (tra cui Rinascente), come suo principale mercato, pesando sul fatturato per oltre il 90 per cento. Per quanto riguarda l’estero, oltre che attraverso l’e-commerce, che in generale genera circa il 35% dei ricavi, il marchio è presente fisicamente in due negozi negli Emirati Arabi, uno a Dubai e l’altro ad Abu Dhabi, e punta ad espandersi in primis in Spagna e Giappone, dove attualmente conta un pop-up.
Non solo, per il prossimo anno, Dolly Noire conta di continuare a sviluppare la propria Academy. Nello specifico, il marchio conta la Community Dolly Noire Ambassador di cui fanno parte circa 1.500 ragazzi, il cui ingresso è subordinato a una candidatura. Un ambassador, che ha il compito di diffondere il marchio Dolly Noire, ha la possibilità di scoprire in anteprima tutti i prodotti, vincere prodotti in regalo e incontrare special guest nei party della Community, per esempio, il Raduno Ambassador Nazionale. All’interno della Community, inoltre, c’è il progetto di formazione e sviluppo del talento Dolly Noire Academy, nato circa sei mesi fa, che riunisce gli ambassador attivi nelle categorie musica, fotografia & video, grafica & illustrazione e sport. Il progetto ha l’obiettivo di far crescere il talento di ogni partecipante attraverso esperienze formative sia di lavoro che di training con esperti del settore, con la possibilità di partecipare a progetti lavorativi insieme al brand stesso.
Al momento, e quindi in pieno secondo lockdown, il marchio sta inoltre testando “il negozio digitale”. Dolly Noire, infatti, ha deciso di tenere attivo, seppur chiuso al pubblico, il negozio di Milano, all’interno del quale vengono realizzate delle dirette tramite Instagram e Twitch attraverso cui il brand interagisce con gli utenti, per esempio rispondendo alle domande, e presenta prodotti, trasformando così il negozio in “un set cinematografico”. Un progetto, quello di reinventarsi il negozio fisico rendendolo uno spazio esperienziale, che l’azienda, come spiegato da Malandra, aveva in testa già da tempo, e che la pandemia ha accelerato.




