Il 94% dei clienti cinesi del lusso ritiene il proprio Paese più al sicuro dal virus e predilige i viaggi sul territorio nazionale con il conseguente aumento degli acquisti entro i confini dell’Ex Celeste Impero. A dirlo è una ricerca di Customer Experience Group, che evidenzia il mood dei consumatori in questa fase di ripartenza e di spinta ai consumi locali pur con la revoca dei divieti di spostamento. Secondo il report, ripreso da Mffashion, l’83% dei consumatori di lusso cinesi intervistati ritiene infatti che nel proprio Paese il peggio della pandemia sia passato. Il 93%, inoltre, è pienamente fiducioso nella ripresa economica della nazione.
“Per quanto riguarda la loro situazione finanziaria personale – si legge sulla testata italiana – circa un terzo degli intervistati ha espresso preoccupazione per il prossimo futuro, dichiarando che diminuiranno la loro spesa nella maggior parte delle categorie. Due sono comunque le categorie per cui i consumatori prevedono di spendere lo stesso o più di prima nonostante le difficoltà, ovvero il beauty di lusso e la tecnologia di fascia alta”.
Come noto, durante il lockdown imposto dalla pandemia Covid-19, la Cina ha registrato la forte crescita degli acquisti online, trend che dovrebbe essere confermato anche ora che lo shopping fisico è possibile, con colossi come Tmall, Jd.com e WeChat Mini Programs a farla da padroni.
I big spender cinesi non rinunceranno al passaggio in boutique. “Il senso di sicurezza – conclude Mffashion – rimane comunque al primo posto per i clienti che visitano un negozio, dato che il 98% di loro uscirebbe immediatamente da un punto vendita qualora non fossero attuate le giuste misure e l’86% rivaluterebbe la propria fedeltà verso un brand e diffonderebbe un cattivo passaparola tra i conoscenti e sui social media”.



